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Villa di Tigellio

Villa di Tigellio

Questo elemento appartiene alle categorie: Siti archeologici

Orari di apertura:

Aperto tutti i giorni.
Inverno (dall'1/10): 9.00-17.00
Estate (dal 15/05): 10.00-14.00 / 15.00-19.00

Prezzi:

Intero: € 2,00
Ridotto e gruppi: € 1,00

Biglietto integrato Beni Culturali Cagliari (Anfiteatro Romano, Torre dell'Elefante, Cripta di Santa Restituta):
€ 6,00 valido 1 giorno
€ 8,00 valido 7 giorni

Biglietto unico per la visita dei Beni Culturali Cagliari e Musei Civici (Galleria Comunale d'Arte, Palazzo di Città, Museo d'Arte Siamese “S.Cardu”):
€ 13,00 valido una settimana
€ 10, 00 per i residenti, valido due settimane

Servizi offerti:

  • Servizi igienici
  • Agevolazioni per anziani e disabili
Tra i piu' importanti siti archeologici della Sardegna, l'aristocratica Villa di Tigellio attesta l'estensione dell'antico insediamento romano nella parte occidentale della città.
Villa di Tigellio

Tra i piu' importanti siti archeologici della Sardegna, l'aristocratica Villa di Tigellio attesta l'estensione dell'antico insediamento romano nella parte occidentale della città.Il complesso, situato nella via che prende il suo nome, è noto con il nome di Tigellio, un famoso poeta e cantore, vissuto durante l'età Augustea in epoca Romana. E' in realtà un'elegante abitazione di un quartiere residenziale della città romana di Karales, sorta durante l'epoca romana nel I sec. a.C. L'interesse intorno al complesso archeologico di Tigellio incominciò nella seconda metà dell'800 quando venne rinvenuta, all'interno di documenti, che vanno sotto il nome di "Codici d'Arborea", una presunta biografia del dotto musico sardo Tigellio, che avrebbe acquistato terreni nella zona dell'Anfiteatro per costruirvi la propria lussuosa dimora. La prima serie di indagini archeologiche ad opera del canonico Spano portarono alla luce parte di alcuni ambienti che, per il notevole utilizzo di stucchi di rivestimento, lo Spano medesimo denominò Casa degli Stucchi. L'attività degli scavi proseguì negli anni '60, con il Soprintendente alle Antichità della Sardegna, Gennaro Pesce: emersero altri ambienti, denominati Casa del Tablinio Dipinto ed un edificio termale, il cui pavimento in mattoni laterizi, testimonia il probabile alloggiamento delle suspensurae del calidarium termale. In conclusione, l'analisi delle strutture rinvenute, unitamente al recupero dei materiali ceramici, offrono, per l'area di Tigellio, un panorama cronologico compreso tra l'età repubblicana e il VI-VII secolo d.C.

 

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