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Castello di San Michele

Castello di San Michele

Questo elemento appartiene alle categorie: Centri culturali, Monumenti

Orari di apertura:

Chiuso il lunedì
Orario estivo (dal 18/06/2017):
dal martedì al venerdì 16.00-21.00
sabato e domenica 10.00-13.00/16.00-21.00

Orario invernale: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

Prezzi:

Intero: 3.00 €
Ridotto: 2.00 €

Servizi offerti:

  • Ristorante interno
  • Bar
  • Servizi igienici
  • Parcheggio riservato
  • Agevolazioni per anziani e disabili
  • Locale climatizzato
ll Castello di San Michele sorge su uno dei colli più alti di Cagliari (120 s.l.m.). Il primo impianto, presumibilmente ad una sola torre, risale al periodo bizantino o primo giudicale (X secolo) ed aveva la funzione di difendere Santa Igia.
Castello di San Michele

Il Castello di San Michele sorge su uno dei colli più alti di Cagliari (120 s.l.m.). Il primo impianto, presumibilmente ad una sola torre, risale al periodo bizantino o primo giudicale (X secolo) ed aveva la funzione di difendere Santa Igia, la capitale del Giudicato di Cagliari. Nel 1327, poco dopo la conquista catalana di Cagliari, il castello fu concesso a Berengario Carroz. Successivamente alla caduta del Giudicato d’Arborea, la funzione difensiva diventò secondaria. Fu allora – nel periodo in cui era feudatario il conte Giacomo Carroz – che il castello diventò una delle più lussuose residenze della Sardegna. L’ultima esponente della famiglia Carroz, che visse come castellana a San Michele, fu la sfortunata contessa Violante, la quale morì nel 1511 e il castello fu quindi incamerato tra i beni della Corona spagnola. Nel 1652 fu utilizzato come lazzaretto durante l’epidemia di peste. Nel corso del 1700, prima con gli austriaci e poi con i Savoia, il castello iniziò una nuova fase di decadenza. Dal 1820 al 1848 diventò caserma degli invalidi; nel 1895 fu acquistato da un privato, Roberto di San Tommaso, che lo fece restaurare dall’architetto Dionigi Scano ed impiantò sul colle la pineta tuttora esistente. Negli Anni Trenta il colle ed il castello diventarono di pertinenza militare, mentre nel 1966 iniziarono i lavori di scavo del castello diretti dall’architetto Renato Salinas, che tra l’altro portarono alla luce marmi e fregi provenienti dalla Basilica di San Saturno di Cagliari, riutilizzati dai Carroz per ripristinare le murature. Nel 1990 si avviarono nuovi lavori di restauro del castello e di riassetto del colle. Oggi, a lavori ultimati, l’interno del castello offre uno spazio per mostre, conferenze ed altre iniziative culturali.

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