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Cimitero Monumentale di Bonaria

Cimitero Monumentale di Bonaria

Questo elemento appartiene alle categorie: Cimiteri monumentali

Orari di apertura:

Da Novembre a Marzo:
dal martedì alla domenica 08.00 - 13.00, giovedì anche 14.30 - 17.30
Da Aprile a Ottobre:
dal martedì alla domenica 08.00 - 13.00, giovedì anche 15.00 - 18.00
Chiuso il lunedì

Prezzi:

ingresso libero

Costruito presso l'omonimo colle e inaugurato nel 1829, fu progettato dal Damiano e ampliato dal Cima. Ospita tombe di rara bellezza appartenenti a personaggi storici e personalità illustri.
Cimitero Monumentale di Bonaria

Il Cimitero monumentale di Bonaria sorge a ridosso della collina omonima, su un'area precedentemente utilizzata come necropoli già nella fase punico-romana e paleocristiana della città.

In prossimità dell'ingresso principale del Cimitero, fino ai primi del secolo, esisteva la chiesa benedettina di Santa Maria de Portu (poi S.Bardilio) eretta nell'XI secolo, con trasformazioni successive.

Il Cimitero di Bonaria fu progettato dal Capitano del genio Luigi Damiano, con un impianto regolare quadripartito, ed inaugurato il primo gennaio del 1829. In precedenza a Cagliari si seppelliva nelle chiese o nelle aree immediatamente limitrofe, spesso con rilevanti problemi igienici. Già durante l'epidemia di colera del 1816 era stato necessario reperire d'urgenza alcune aree limitrofe alla città da adibire a luogo di sepoltura, per cui l'esigenza di un grande camposanto cittadino era particolarmente sentita.

Ad appena trent'anni dall'inaugurazione, il cimitero era già insufficiente per cui si diede mandato all'architetto Gaetano Cima di progettare un primo ampliamento, a cui seguirono altri ancora che portarono l'area a raggiungere la cima del colle. Un'apposita area fu destinata agli acattolici, inglesi, francesi e tedeschi di religione protestante ed anglicana. Oggi il cimitero di Bonaria è una grande galleria d'arte all'aperto che raccoglie le sculture di artisti sardi e della Penisola, operanti a Cagliari (Fadda, Sartorio, Sarrocchi, Galavoni) dalla seconda metà dell'Ottocento ai primi decenni del Novecento. In questa eccezionale galleria è presente una singolare varietà di stili, dal neoclassicismo, al realismo al simbolismo, al liberty.

Questa produzione artistica così variegata riflette bene il gusto della Città di fine Ottocento, culturalmente vivace ed economicamente attiva per la presenza di imprenditori dell'Italia settentrionale e provenienti dall'estero.

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