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Museo di Fisica

Museo di Fisica

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Vasta collezione di strumenti da laboratorio dei secoli XIX e XX. L'esposizione include un'originale dinamo di Pacinotti e un grande pendolo di Foucault.

L'inizio dell'attività del Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari risale all'anno 1626, sotto il regno di Filippo III di Spagna ma sarà solo nel 1755 che Carlo Emanuele III Re di Sardegna iniziò una vasta opera di ristrutturazione e di ampliamento, che portò alla inaugurazione ufficiale della rinnovata Università il 3 Novembre 1764.
Attualmente il Museo possiede circa 250 fra apparecchi e strumenti risalenti all'800. Nel 1864 grazie ad un assegno straordinario di 3.000 lire di Gian Pietro Radicati, alla Cattedra di Fisica Sperimentale, la dotazione venne fortemente aumentata.

Successivamente la presenza a Cagliari di Antonio Pacinotti (1873-1881), portò al Museo di Fisica una delle tre Macchine Dinamoelettriche da lui costruite, che ne costituisce il pezzo più prestigioso.
Durante i primi decenni del XX secolo, vennero introdotti 150 nuovi apparecchi e strumenti, perfettamente restaurati, schedati e catalogati.

A seguito dell'opera di selvaggia "cannibalizzazione" avvenuta nell'immediato dopoguerra, quando i fondi a disposizione per la ricerca erano scarsi o nulli, è tuttora in atto l'attività di ricostituzione e restauro di un gran numero di apparecchi e strumenti.

Tra le opere più importanti è presente inoltre un grande pendolo di Foucault ed all'interno della struttura vi é una sezione interattiva a disposizione del pubblico per una semplice e piacevole introduzione al mondo della scienza e della fisica.

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