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La Sella del Diavolo è uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città di Cagliari, sia per le sue peculiarità ambientali, che per le numerose testimonianze archeologiche presenti sull’area, attualmente fruibili grazie a uno splendido sentiero.
Sentiero storico-naturalistico Sella del Diavolo

La Sella del Diavolo è uno dei luoghi più suggestivi e simbolici della città di Cagliari, sia per le sue peculiarità ambientali, che la rendono un vero e proprio gioiello naturalistico a due passi dal centro urbano, sia per le numerose testimonianze archeologiche presenti sull’area, grazie alle quali è possibile scoprire la storia della città, dal neolitico fino all’epoca moderna.

S i rinvengono testimonianze archeologiche fin dal neolitico (Grotta di S. Elia, stazione all’aperto della Sella del Diavolo, Grotta dei Colombi) dall’epoca punica e romana (tempio di Ashtart – Venere Ericina, luogo della“prostituzione sacra”, cisterna punica, cisterna romana ed oper di raccolta idrica, cave, strada) e dal medioevo (monastero e chiesa benedettina di Sant’Elia, torre).

Svettano tuttora, benché danneggiate dal tempo e dagli avvenimenti bellici, le torri di Sant’Elia (realizzata dai Pisani nel 1282) e del Pohet (del “pozzetto”, del Poetto) in collegamento con le vicine torri dei Segnali (o della Lanterna) e del Prezzemolo e con il settecentesco Forte di Sant’Ignazio, baluardo contro l’invasione francese del 1793.

Ancora durante la II guerra mondiale la Sella del Diavolo ospitò delle postazioni anti-aeree a difesa di Cagliari. Non sono da meno la caratteristiche naturali, tanto da farla tutelare con numerose normative di tutela. Il promontorio è di calcare miocenico del quaternario di origine biogena, coste alte e rocciose con alcune calette e diverse grotte, clima con forte escursione termica e notevole salsedine.Presenti numerosi reperti fossili, molto interessante la vegetazione a macchia termo xerofila litoranea (olivastri, carrubi, ginepri, palme di S. Pietro, lentischi, pini d’Aleppo, lecci, euphorbia dendroides, timo, sparto, ecc.) con peculiari endemismi (narciso canalicolato, scrofularia a tre foglie, bellium crassifolium, iris planifolia). Particolarmente interessante la fauna: sono presenti e nidificanti il falco pellegrino ed il gheppio, la rondine, la volpoca, la pernice sarda, varie specie di corvidi, di uccelli marini, la volpe, il coniglio selvatico, il colombaccio, la tortora, lo storno, vari passeriformi. L’area è attualmente fruibile grazie al sentiero, caratterizzato dai pallini verdi che guidano gli escursionisti,tracciato nei primi anni duemila dalle associazioni ambientaliste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra grazie alla collaborazione del Comando Militare autonomo della Sardegna e del Comando MilitareMarittimo autonomo in Sardegna, titolari dell’area demaniale militare della Sella del Diavolo.

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Informazioni e contatti

Maggiori informazioni, notizie sulle escursioni in programma e tappe dettagliate dell’itinerario, all’interno del sito ufficiale dell’Associazione Gruppo d’Intervento Giuridico onlus:
https://selladeldiavolo.wordpress.com/
https://selladeldiavolo.wordpress.com/2008/07/01/il-sentiero-naturalistico-ed-archeologico-sulla-sella-del-diavolo-il-percorso/, oppure scrivendo al seguente indirizzo e-mail:
grigsardegna5@gmail.com o telefonando ai seguenti numeri:
Cell 345.0480069
Tel 070.490904;

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La Sella del Diavolo

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Durata: 03:24

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