LA SETTIMANA SANTA 2016

dal 14 marzo 2016 al 03 aprile 2016

Venerdì di Passione

La Processione dei Misteri, che si svolge a Cagliari il Venerdì di Passione, si snoda per le strade dei più antichi quartieri di Cagliari, toccando progressivamente 7 chiese. In ciascuna entra uno dei Misteri, secondo l’ordine cronologico della passione, per una visita al Santissimo accompagnata da una breve meditazione e il canto di un inno. Il simulacro viene sempre accompagnato all’interno dell’edificio sacro da quello dell’Addolorata, mentre gli altri sostano all’esterno consentendo ai portatori qualche minuto di riposo.

Il corteo, che prende avvio dall’oratorio del Santo Cristo alle ore 16, è aperto da s’andadori (il messo) della confraternita, preceduto da uno o più tamburini. Segue, affiancata da due portatori di fanale, la “croce dei misteri” o “degli attrezzi”, in origine lugubre insegna delle compagnie di penitenti o flagellanti. Vengono quindi i vari gruppi statuari, che i confratelli si caricano a spalla montati su speciali portantine. Tra il Cristo caduto sotto la croce e il Cristo crocifisso coperto da un piccolo baldacchino viola, trova posto la grande croce nuda in legno dipinto di nero de s’Incravamentu, portata per penitenza da un devoto che impersona il Cireneo.

Le varie tappe della processione sono scandite dalle folte “masse” (gruppi) di cantori facenti capo all’arciconfraternita, suddivisi per tipologia vocale, che intonano lugubri cori adatti alla circostanza.

L’itinerario, di anno in anno, è suscettibile di piccole variazioni. In genere però, passando per via Piccioni e via San Giovanni, esso raggiunge dapprima la chiesa dedicata al Battista. Di qui, lungo la stessa via San Giovanni, si immette nella piazza Costituzione, piazza Martiri e via Manno, per scendere fino alla chiesa delle monache Cappuccine. Passando per via Cima, via Manno, piazza Yenne e via Azuni, viene quindi raggiunta la parrocchiale di Sant’Anna. Toccata la vicina chiesa di Sant’Efisio, riattraversata la piazza Yenne e infilata a ritroso la via Manno, entra nella chiesa di Sant’Antonio Abate. Risalito fino a piazza Costituzione, imbocca la via Garibaldi che viene percorsa fino al portico Romero. Lungo via San Domenico raggiunge la chiesa omonima, per poi tornare indietro fino alla parrocchiale di San Giacomo.

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