Luoghi

Cripta di Santa Restituta

Cripta di Santa Restituta

Questo elemento appartiene alle categorie: Cripte

Orari di apertura:

Dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 17.
La biglietteria chiuderà alle 16:30.

Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio.

Al fine di garantire il rispetto delle misure di distanziamento interpersonali vigenti, si raccomanda di prenotare la propria visita in anticipo.
Contatti:
- telefono 366 2562826
- e-mail [email protected]

Prezzi:

Euro 2,00 intero;
Euro 1,00 ridotto studenti sotto i 26 anni, persone oltre i 65 anni di età e visitatori dell'Orto Botanico di Cagliari;
Euro 1,00 ridotto per gruppi di almeno 15 persone.
Ingresso gratuito per persone con disabilità e relativi accompagnatori.

Biglietto cumulativo MCC e BBCC (escluse mostre temporanee):
€ 15,00 per il biglietto cumulativo per la visita dei Musei Civici e dei Beni Culturali(Torre Elefante, Villa di Tigellio, Cripta di Santa Restituta, Grotta della Vipera, Anfiteatro Romano, Passeggiata Coperta e Galleria dello Sperone) valido 2 settimane
€ 12,00 per il biglietto cumulativo, riservato ai residenti nella Città Metropolitana, per la visita dei Musei Civici e dei Beni Culturali (Torre Elefante, Villa di Tigellio, Cripta di Santa Restituta, Grotta della Vipera, Anfiteatro Romano, Passeggiata Coperta e Galleria dello Sperone) valido 2 settimane

La cripta è in parte una grotta naturale, in parte scavata nella roccia; è situata sotto la chiesa omonima, nel quartiere storico di Stampace.
Cripta di Santa Restituta

Nel corso della storia l'ipogeo ebbe differenti utilizzi: in età tardo-punica probabilmente era una cava di blocchi di calcare; successivamente divenne luogo di culto; fu poi riutilizzato come deposito di anfore fino al I secolo d.C.; quindi fu abbandonato per ben dodici secoli, prima di essere riutilizzato come luogo di culto. Seguì un altro periodo di abbandono, causato dalla maggior frequentazione delle vicine nuove chiese di Sant'Anna e San Francesco. Agli inizi del Seicento fu riscoperto e svuotato del materiale che lo aveva riempito nel corso del tempo.

E' costituito da un grande ambiente centrale collegato con l'esterno da due scalinate scavate nella roccia. Le pareti erano decorate con dipinti, di cui si conserva soltanto quella di San Giovanni Battista con la mano destra in segno di benedizione, datata al XIII secolo. Sull'altare maggiore è collocata la statua marmorea di Santa Restituta, mentre in quello minore stavano i simulacri delle Sante Giusta, Giustina ed Enedina.

In seguito al ritrovamento delle reliquie nel 1614, l'allora vescovo di Cagliari, Francisco Desquivel, ordinò dei lavori di abbellimento: il rialzamento dell'altare e la creazione di tre nicchie: quella centrale ospitava le reliquie delle quattro Sante e la statua di Restituta; in quelle laterali, probabilmente, vi erano i simulacri di Eusebio, vescovo di Vercelli, e di Eusebia abbadessa, secondo la tradizione figli di Santa Restituta. Nel lato ovest è presente un altro altare installato presso una cisterna a campana preesistente. Sul medesimo lato si trova anche uno spazio cosiddetto schola Sanctae Restitutae, ovvero il luogo dove secondo la tradizione la santa avrebbe impartito le lezioni ai fanciulli del quartiere.

Nel corso della seconda guerra mondiale l'ipogeo fu riutilizzato dai Cagliaritani come rifugio per sfuggire ai bombardamenti; le reliquie della santa vennero nascoste nella chiesa di Sant'Anna per proteggerle dai bombardamenti. Se ne perse memoria fino al ritrovamento nel 1997, in un ambiente dimesso, all'interno di un'urna secentesca in legno rivestita di stoffa e recante un cartiglio che le identifica come reliquie di Santa Restituta.

 

Questa pagina ti è stata utile?

Segnalaci se la pagina è stata di tuo gradimento. Esprimi la tua opinione selezionando uno smile. Il voto è anonimo, puoi esprimere una preferenza per ogni pagina nell'arco di 24 ore.