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Fondo di Arte Sacra

Fondo di Arte Sacra

Questo elemento appartiene alle categorie: Collezioni e mostre permanenti

Orari di apertura:

Dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00. Chiuso il lunedì

Prezzi:

Biglietto intero: € 6,00
Biglietto ridotto: € 3,00 (studenti fino al 26° anno d'età, over 65 anni, per gruppi organizzati, scuole di formazione e similari per un numero non inferiore a 15 persone, guide turistiche dietro presentazione di tesserino)
Gratuito per bambini under 6 anni, disabili e accompagnatore, giornalisti e soci ICOM.

Collezione di antichi e pregiati arredi sacri
Fondo di Arte Sacra

Il Fondo di Arte Sacra della Collezione Ingrao è una delle collezioni permanenti che si trovano all’interno della Galleria Comunale d'Arte.

L’intero nucleo raccoglie quarantacinque sculture e otto dipinti. Di carattere più intimo e legato alla sfera privata rispetto alla restante parte della Collezione, le opere esprimono la sensibilità estetica e il senso di religiosità di Francesco Paolo Ingrao, particolarmente evidente nella serie dei Crocifissi.
 
Sono sette le sculture lignee che rappresentano la Crocifissione, esposte all’interno di un “abside”, fulcro di qualsiasi celebrazione religiosa ed emblema della cristianità. I Crocifissi, di dimensioni ridotte perché legati alla devozione privata, sono datati tra il XVI e il XVIII secolo. Tre presentano l’iconografia del “Cristo vivo”, colto nel momento di massima sofferenza immediatamente precedente la morte; i quattro restanti rappresentano il “Cristo morto”, con il capo reclinato sulla spalla destra, immortalato dopo aver esalato l’ultimo respiro. Tra tutti campeggia il Crocifisso che il Collezionista teneva sopra il suo letto e che contemplava ammirandone la fattura di scuola michelangiolesca.
 
Tra le opere più significative il mezzo busto ligneo senza braccia del “Santo Monaco” che sembra ispirarsi allo stile proto-rinascimentale senese. E’ un’opera di valore riconducibile alla scuola di Francesco da Valdambrino del XV secolo, realizzata con un unico blocco di noce e appena abbozzata sul retro, probabilmente perché destinata ad essere posizionata all’interno di una nicchia.
 
Desta l’attenzione del visitatore, soprattutto per le sue dimensioni (supera i 120 centimetri) e la cura dell’intaglio, una statua raffigurante Sant’Antonio da Padova del XVI secolo. Il Santo Monaco è raffigurato con la mano destra sul petto, mentre la sinistra regge un libro dove poggiava, presumibilmente, il Bambin Gesù, ormai perduto.
 
Tra le opere del Fondo di Arte Sacra è stato esposto anche un olio su tela di piccole dimensioni della scuola di Ludovico Cardi, detto il Cigoli della seconda metà del XVI secolo, raffigurante “l’Estasi di San Francesco”. Qui è rappresentato un episodio tratto dai “Fioretti di San Francesco”: il Santo è ritratto accasciato a terra, mentre rivolge uno sguardo supplichevole verso il cielo chiedendo a Dio di alleviare le sue sofferenze. Ed ecco apparire un angelo musicante con delle grandi ali che al suono del suo violino conforta Francesco in estasi.

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