Eventi

dal 6 luglio 2022 ore 21:00 al 21 dicembre 2022 ore 23:00

Cortoindanza Logos/XV

Questo evento è collegato alle sezioni: Danza

Festival Internazionale di Danza Contemporanea

Ritorna il festival internazionale di danza contemporanea Logos Cortoindanza diretto da Simonetta Pusceddu. Da giugno a dicembre in arrivo un’equipe di oltre cinquanta artisti in mobilità per l’Europa, 25 spettacoli di danza, arte performativa, arte circense, teatro e musica, che si snoderanno in affascinanti luoghi della memoria tra Cagliari.
 
Programma
 
Il 6 luglio due creazioni, a Casa Saddi, va in scena “Oh Peter, Hello. Goodbye” di Laura Matano, con Diletta Antolini e Francesco Corvino. I sentimenti contrastanti, i ripensamenti, i desideri inespressi, le scelte, nel processo di evoluzione interiore che scaturisce dalla presa di coscienza di una relazione decadente. Due anime fragili svelano la propria intimità, al tempo stesso silenziosa e frastornante. Segue “Unsaid” di Alessandro Scalambrino con Giulia Barbera e Gaia Melluzzo: una scrittura sul coraggio di riconoscersi e mostrarsi agli altri per quello che si è e scoprire che non fa paura. Essere autentici assomiglia moltissimo a essere felici.
 
Il 7 luglio Logos Cortoindanza si trasferisce al Parco Padiglione Nervi a Cagliari, gioiello dell’archeologia industriale dal grande valore storio e ambientale, con tre creazioni a partire dalle 20.30. Saudade è nostalgia del futuro, rimpianto del tempo perduto e angoscia del tempo che verrà. Così in “Rua da saudade” di Adriano Bolognino, in scena Rosaria Di Maro. Saudade, termine di origine portoghese che non si può facilmente tradurre nell’orizzonte delle parole umane, ma trova espressione nell’arte che da sempre rivela la sconfinatezza dei sentimenti umani. È uno stato d’animo latente. Il progetto è vincitore di Call for Creation 2021 e selezionato per la NID Platform 2021.
 
A seguire un viaggio di scoperta e mutazione con “No caption needed”, un viaggio di crescita e cambiamento di e con Giulia Cannas, coreografia di Giulia Cannas, testo di Sergio Atzeni, Bellas Mariposas, brano di Iosonouncane, Hiver. Le esperienze della vita cambiano il modo in cui la si vive, così il corpo evolve in base alle esperienze sensoriali che attraversa. E ancora il tema della vulnerabilità come sentimento universale e bellezza dell’autenticità. Con la tecnica della danza contemporanea e lo stravagante “Beautiful Chaos” Sin Yi Lau racconta la storia di un suo viaggio emotivo.
 
Il 10 luglio alle 20.30 a Cagliari, al Parco Padiglione Nervi (in collaborazione con Cedac) “Racconti dell’illusione”, la prima creazione firmata dalla compagnia Oltrenotte. Messa in scena e coreografia: Lucrezia Maimone; concept di Lucrezia Maimone e Riccardo Serra. In scena Andrès Aguirre, Elie Chateignier, Lucrezia Maimone, Lucia Angèle Paglietti. Lo spettacolo evoca un mondo interiore dove un essere umano si evolve con lo scorrere illusorio del tempo. “Ieri, Oggi e Domani sono i frammenti di un personaggio che attraverso il rapporto con il Daimon percorre la propria esistenza – spiega Lucrezia Maimone, fondatrice della compagnia insieme a Riccardo Serra - In uno spazio dove le realtà s’intrecciano e interagiscono tra passato, presente e futuro il personaggio si ritrova davanti alle infinite possibilità che si traducono in un duetto interiore nell’istante di una scelta.
 
Il 16 luglio al Teatro Massimo sala M2, alle 21.00, con due creazioni. Un salto nel vuoto senza rete di sicurezza, una ribellione pulsante e un desiderio inestinguibile, di libertà. “To cut loose” di e con Leila Ka è un’impennata di potenza che si estende oltre i limiti del palcoscenico. Come sfuggire alla finzione e alla farsa di essere noi stessi? Da questa commedia in cui siamo noi l’impostore? Il tumulto interiore e l’intimità, la determinazione a resistere e a non cedere. Questa è la vita nella sua forma più gioiosa e liberata.
 
E poi Alexandre Fandard, coreografico, teatrale, pittorico, artista autodidatta che ha attraversato danze urbane come hip-hop e krump, porta in scena “Comme un symbole”. Sviscera nel suo assolo la complessità simbolica della figura dell’”abitante di periferia”, onnipresente nei media, eccessivamente essenzializzata e spesso venata di un certo disprezzo di classe o di razzismo latente. Lavora per riabilitarla, a volte celebrata e spesso denigrata, ma ancora largamente fantasticata.
 
Il 22 luglio al Parco Padiglione Nervi, due spettacoli a partire dalle 20.30. “Murmullo” della Compagnia La Vipera è un sussurro, una performance di circo, danza contemporanea, manipolazione di marionette, che mette in scena le paure, i traumi, le preoccupazioni che tutti portiamo sulla schiena, un carico pesante da cui vogliamo liberarci, condividendolo con qualcuno/a con cui camminare mano nella mano, un complice, un amico. Coreografia e regia: di Vinka Delgado e Raúl Gea con Vinka Delgado e Raúl Gea; puppet e maschere: Vinka Delgado; musica originale: Antonio Jesús López.
 
La musica come arte informale che spesso riempie il nostro vuoto indefinito, genera emozione, energia, intensità e fantasia nella creazione che segue “Music in between”, progetto, ideazione e regia di Gjegji Prevazj. I suoni con i loro effetti sul nostro corpo e sulla nostra anima fanno parte della nostra stessa esistenza. John Cage la chiamava “la musica del silenzio”.
 
Il 26 agosto alle 21.00 a Casa Saddi, Cagliari va in scena il progetto di co-creazione tra Tersicorea e Oltrenotte “Adeus”. Una festa di anziani che celebra la bellezza di rincontrarsi ancora una volta e l’inesauribile gioia di vivere. Una narrazione tragicomica che racconta la contraddizione fra la pesantezza della vecchiaia e la leggerezza degli animi. Messa in scena e coreografie: Lucrezia Maimone; in scena: Andrès Aguirre, Giulia Cannas, Elie Chateignier, Vinka Delgado, Lucia Angèle Paglietti, Eliza Vizioli, Elisa Zedda; luci, progettazione e costruzione scenografie: Riccardo Serra; maschere: Vinka Delgado. Adeus è un progetto speciale frutto dell’incontro di artisti di varie discipline, molti dei quali hanno un passato comune di studio, lavoro e amicizia, che si uniscono in un collettivo temporaneo per una creazione teatrale.
 
Il 27 agosto alle 20.30 nello spazio teatrale T.Off a Cagliari vanno in scena due spettacoli. Il primo, “Diorama”, è un progetto di co-creazione tra Italia, Singapore, Malesia e Macao. Lo spettacolo include due artisti Italiani, Roberta Racis (Roma) e Fabio Novembrini (Firenze); January Low, artista della Malesia; Jereh Leung, artista di Singapore, Albert Garcia, artista di Macau. ll termine “diorama” ha origini greche e significa “guardare attraverso”. Questa creazione è un esercizio di immaginazione politica, una pratica di ridefinizione e di ricostruzione del corpo biologico attraverso un sabotaggio dei processi di costruzione del genere e una decostruzione dei codici dominanti. Una serie di paesaggi in svolgimento non lineare ripensano la corporeità e il binarismo per lasciare spazio al molteplice. In co-organizzazione: con la rete CRISOL; Fondazione Fabbrica Europa, Firenze - project leader Associazione Lis Lab Performing Arts/Cross Festival, Verbania Associazione Tersicorea, Cortoindanza, Cagliari; Gender Bender Festival Dance Nucleus, Singapore Stella&Artists / Macau CDE Springboard, Macao (Macao SAR).
 
Segue “Mapa” del Colectivo Glovo: un’indagine sul movimento migratorio in cui i creatori stessi riflettono le distanze reali e ipotetiche attraverso le approssimazioni e le distanze dei loro corpi. Barriere di confine che durante i secoli abbiamo posto tra mondi, paesi, e persone, e la condivisione di una stessa premessa comune: l’impossibilità di confine con se stessi. Scrittura e interpretazione: Esther Latorre e Hugo Pereira; costumi: Lurdes Fernandes; musica: Armand Amar y Sydney Bechet. Premio Danza en la Catedral. Cortoindanza 2019.
 
Il 1 ottobre di nuovo a Cagliari, al T.Off, tre spettacoli, ingresso alle 21.00. “752 giorni” di e con Silvia Bandini. Un dialogo muto e sospeso tra due personaggi: una danzatrice e una marionetta di legno. Attraverso un gioco di luce e ombra i due personaggi entrano in connessione alimentando uno l’anima dell’altro. Roberta Ferrara si lascia invece ispirare per la creazione “Tutto nel segno di lei_At the first glance” dall’opera “Vita Nova” di Dante Alighieri, al suo amore per Beatrice così grande da diventare un topos letterario, per indagare l’intensità di un amore, uno sguardo, un incontro, sconvolgente, trascendentale, che può deviare completamente il corso di un’intera vita e modificare un’intera esistenza. In scena Antonello Amati e Laila Lovino.
 
La storia di “Prometeo?” di e con Lorenzo Covello, come la storia di una scelta, della solitudine eroica in cui ci troviamo al momento di scegliere, l’ignoto su cui ci affacciamo, al cui interno si celano a volte successi, a volte fallimenti e altre volte semplicemente niente.
 
Tre giornate nello spazio teatrale T.Off con ingresso alle 19.00, 20.00 e 21.00, dedicate al Petit Théatre, e a “Momento”, il primo capitolo del più ampio progetto coreografico “Il racconto dell’isola sconosciuta” di Stefano Mazzotta, creazione che si inscrive all’interno di un percorso di ricerca artistica intorno al tema della memoria e del tempo. “Brigitte et le petit bal perdù”, progetto, regia e interpretazione di Nadia Addis, sono piccole storie di dieci minuti che spesso hanno come protagonisti anonimi e inconsapevoli personaggi. Storie che rimangono stipate in un cassetto e che spesso vengono dimenticate. Basta allora fare un po’ di luce su questi spazi segreti per riportarli in vita. Microstorie riservate a soli quattro spettatori per volta per preservarne la dimensione intima, un invito ad apprezzare le piccole meraviglie della vita. Brigitte è un’anziana signora che vive sola con il suo cane, Bruschetta. Un giorno, aprendo un vecchio comò rimasto chiuso ormai da anni, ritrova al suo interno alcuni oggetti che hanno accompagnato il suo passato, fatto di amori, emozioni e avventure in giro per il mondo. Inizia così un viaggio a ritroso nei ricordi della protagonista. In un mondo che scorre in maniera sempre più frenetica, la storia di Brigitte si impone come un elogio alla lentezza.
 
Il 21 dicembre alle 21.00 chiusura del festival “Cortoindanza Logos” con il debutto nazionale al Teatro Massimo di Cagliari di “Racconti dell’illusione” della Compagnia Oltrenotte. Lo spettacolo evoca un mondo interiore dove un essere umano si evolve con lo scorrere illusorio del tempo.
 
 
 
Cortoindanza Logos 2022 - Un ponte verso l’Europa - XV edizione, vede la direzione artistica di Simonetta Pusceddu per Tersicorea con il contributo del MIC (Ministero della Cultura), Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione Sardegna. In partenariato con: Network Med’ Arte. In collaborazione con: Ce.D.A.C. Sardegna Centro di Diffusione Attività Culturali, Domusdeteatro - Ilos De Istiu XXVI Edizione, Bötti Du Shcöggiu, Fondazione Fabbrica Europa.

Cartina della città
  • A

    T.off

    Via Nazario Sauro, 6 - Cagliari

  • B

    Teatro Massimo

    Via De Magistris, 12 - angolo Viale Trento - Cagliari

    Vedi la scheda
  • C

    Casa Saddi

    Via Enrico Toti, 24 - Cagliari

  • D

    Parco Padiglione Nervi

    Viale Salvatore Ferrara, - Cagliari

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