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Galleria dello Sperone

Galleria dello Sperone

Questo elemento appartiene alle categorie: Siti archeologici

Orari di apertura:

Da lunedì 1 giugno la Passeggiata Coperta e i percorsi archeologici della Galleria dello Sperone sono visitabili tutti i giorni, secondo i seguenti orari: 10:00-14:00 / 15:00-19:00.
Ingresso dalla scalinata del Bastione di Saint Remy.

Al fine di garantire il rispetto delle misure di distanziamento interpersonali vigenti, si raccomanda di prenotare la propria visita in anticipo.
Contatti:
- telefono 366 2562826
- e-mail info@beniculturalicagliari.it

Prezzi:

Biglietti per Passeggiata Coperta + Galleria dello Sperone
- intero: € 3,00;
- ridotto: € 2,00 (per studenti fino ai 26 anni di età, per le persone oltre i 65 anni, per gruppi organizzati (non inferiori a 15 persone) e altre riduzioni di legge;
- ridotto scolaresche: € 1,00;
- gratuito (bambini fino ai 6 anni di età, disabili e relativo accompagnatore, accompagnatori scolaresche, giornalisti con patentino).

Supplemento visita guidata: € 3,00 a persona.

La Galleria dello Sperone si trova vicino alla Porta dei Leoni. Utilizzata in passato anche come carcere, aveva funzione difensiva, come evidente dalla presenza dell'antica rete di cunicoli sotterranei dei Bastioni della Zecca e di Santa Caterina.
Galleria dello Sperone

La Galleria dello Sperone fa parte di quelle strutture realizzate dall’architetto e ingegnere militare Rocco Cappellino per proteggere Cagliari dalle incursioni militari musulmane del Cinquecento. Convocato da Carlo V, realizzò il primo progetto di difesa moderno in Sardegna, fatto di torri, bastioni, città fortificate e castelli.

La Galleria fu realizzata anche con lo scopo di abbellire gli edifici del Bastione, che avevano il fronte sul mare. Il suo ambiente interno si chiama “casamatta voltata” ed era adibito ad uso militare. Prese anche il nome di “Cannoniera” perché vi poggiava un cannone la cui cannonata si incrociava con quella del cannone posizionato nel Bastione del Balice, che si trova in via Università. Questa nuova tecnica difensiva serviva a proteggere la Porta dei Due Leoni, ingresso della Galleria, che era l’unico accesso da sud alla città fortificata.

All’interno della Galleria c’era anche una via d’accesso che conduceva i condannati a morte sino a Piazza D’Armi.

Una delle zone era adibita a carcere. In un altro ambiente c’era, invece, una cisterna pubblica che distribuiva acqua nella zona di Castello.

Una parte interna della Galleria fu adibita anche come rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale.

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