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Grottoni dei Giardini Pubblici

Grottoni dei Giardini Pubblici

Questo elemento appartiene alle categorie: Cavità  sotterranee e grotte, Rifugi sotterranei

Orari di apertura:

Inverno: dalle 10.00 alle 18.00
Estate (dal 15 giugno al 15 settembre): dalle 10.00 alle 21.00
Chiuso il martedì.

Prezzi:

Ingresso libero

La cavità sotterranea all'interno dei Giardini Pubblici è costituita da un insieme di ambienti molto ampi, comunicanti tra loro, che vennero realizzati durante il medioevo per estrarre blocchi di pietra da costruzione.
Grottoni dei Giardini Pubblici

La cavità sotterranea all'interno dei Giardini Pubblici è costituita da un insieme di ambienti molto ampi, comunicanti tra loro, che vennero realizzati durante il medioevo per estrarre blocchi di pietra da costruzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, venne adibita a rifugio antibombardamento.
Alla base del ripido costone roccioso che delimita il colle di Buoncammino, subito dietro la galleria Comunale d'Arte si apre l'ingresso di una grande ed antica cavità sotterranea che conduce fino ai Giardini Pubblici. Questa cava di pietra è stata utilizzata per diversi usi nel corso del tempo in particolare, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne adibita a rifugio antibombardamento, realizzando dei muri di protezione e delle panche in muratura per accogliere i rifugiati. Al termine della guerra la cava fu ancora adoperata come abitazione da parte della popolazione che aveva avuto distrutta la propria casa in seguito ai bombardamenti, per poi diventare una discarica in cui, a distanza di tempo, si trovò di tutto: dal carro funebre dell'Ottocento alla Pietà di gesso del Ciusa. All'inizio del 2002 la cavità è stata ripulita e predisposta per un suo recupero alla fruizione pubblica. Al suo interno si possono ancora notare, sia sulle pareti che sul soffitto, i segni lasciati dagli attrezzi dei cavatori dell'epoca, e sono ancora ben visibili i resti dei fronti di cava dai quali venivano estratti i blocchi da costruzione; si possono osservare inoltre alcune scritte incise nelle pareti durante l'800. Nelle immediate adiacenze di questa cava, durante i lavori di sistemazione del piazzale, è stato riportato alla luce anche un pozzo, le cui caratteristiche ricordano, molto da vicino, quelle dei grandi pozzi di Castello, che è stato oggetto di una campagna di studio e rilevamento ad opera del Gruppo Speleo Archeologico Giovanni Spano. Scavato interamente nella roccia è profondo 62 metri e presenta una forma quadrangolare, con i lati di 2,80 m x 2,40 m all'imboccatura e di 2,80 m x 4,00 m al fondo.

 


 

 

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