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Lapide Commemorativa 28 febbraio 1943

Lapide Commemorativa 28 febbraio 1943

Questo elemento appartiene alle categorie: Monumenti commemorativi

Lapide in memoria delle vittime dei bombardamenti del 28 Febbraio 1943.
Lapide Commemorativa 28 febbraio 1943

Nel 1943, con l'Italia ancora in guerra al fianco della Germania nazista, la Sardegna e Cagliari divennero un rilevante obiettivo strategico per l'aviazione Alleata.
Per le gravissime perdite materiali e soprattutto umane sopportate, il 12 maggio 1950 il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi conferì alla città la medaglia d’oro al valore militare.
Ancora oggi, dai pochi filmati d'epoca, appare irreale lo scenario di morte e devastazione provocato dai bombardamenti in luoghi a noi familiari e cari.
Alle 12:55 di domenica 28 febbraio, ebbe inizio la terza e più sanguinosa delle incursioni su Cagliari. Nel corso di circa due ore, 85 aerei sganciarono 538 bombe per un ammontare di 123 tonnellate di esplosivo. Il Palazzo della Dogana e la Stazione delle Ferrovie dello Stato furono distrutti, gran parte della via Roma andò in rovina. Ormai inservibili a causa della mancanza di energia elettrica, le sirene non suonarono l'allarme e molte persone furono sorprese lontano dai rifugi: secondo le cifre ufficiali, ben 200 concittadini persero la vita, alcune centinaia d’altri furono feriti.

L'epigrafe commemorativa delle vittime, posta dalle associazioni d'arme nel 2003 recita:

DOMENICA 28 FEBBRAIO 1943 - L'ATROCITÀ DELLA GUERRA SOTTOPOSE - LA OPEROSA E PACIFICA CITTÀ DI CAGLIARI - A RIPETUTI DEVASTANTI BOMBARDAMENTI - IN QUESTO LUOGO - L'INCURSIONE AEREA NEMICA - ARRECÒ - ALLA NOSTRA NOBILE CITTÀ - MORTE E DISTRUZIONE - A MEMORIA - DELLE VITTIME INNOCENTI


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