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SEARCH - Sede Espositiva Archivio Storico Comunale

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Questo elemento appartiene alle categorie: Archivi, Musei

Orari di apertura:

Estate (dal 15 giugno al 15 settembre): tutti i giorni, dalle 10.00 alle 21.00
Inverno: tutti i giorni, dalle 09.00 alle 20.00.

Prezzi:

Ingresso gratuito

Sede espositiva dell'archivio storico comunale, offre una ricca documentazione riguardante Cagliari nel '900, ospitando permanentemente una mostra sulla costruzione del Palazzo Civico ed il Fondo archivistico Lepori.
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L'Archivio Storico del Comune di Cagliari fu costituito nel 1326 e per i due secoli successivi nella Cattedrale della Città, luogo in cui si riuniva il Consiglio Civico.

Nel corso dei secoli i documenti restarono a lungo privi di ordinamento; infatti le prime disposizioni in materia, emanate sotto i Vicerè spagnoli nel 1660 e sabaudi nel 1738 e 1753, non trovarono pratica applicazione. La situazione mutò quando Vittorio Amedeo III, il 10 dicembre 1782, con due Carte Reali istituì l'Ufficio di Archivista della città.
Il primo riordino della documentazione fu effettuato nel 1896 dall'illustre paleografo Silvio Lippi, allora direttore dell'Archivio di Stato cagliaritano, al quale il Sindaco Ottone Baccaredda conferì il relativo incarico.
Nel 1914 i materiali ormai catalogati affluirono nel nuovo Palazzo Civico di Via Roma e contestualmente il Comune nominò direttore dell'Archivio Michele Pinna, illustre paleografo ed erudito cagliaritano; sette anni più tardi all'Archivio si affiancò la Biblioteca Civica, istituita nel 1895.
Il 26 febbraio 1943 i bombardamenti degli aerei alleati colpirono duramente il Palazzo Civico, distruggendo gli scaffali e gran parte della documentazione archivistica e bibliografica; il materiale subì ulteriori danni dimenticato per circa tre mesi tra fango, polvere e macerie.
La documentazione poi fu raccolta e trasportata nella palazzina Boyl dei Giardini Pubblici, dove rimase accatastata sino al 1946, quando il Comune affidò la direzione del complesso Archivio Storico - Biblioteca civica al dottor Evandro Putzulu. A questo archivista si deve il recupero e il riordino sia delle carte sia del materiale bibliografico.
Il complesso Archivio, Biblioteca Civica - diventata nel frattempo una biblioteca specialistica prendendo il nome di Biblioteca Comunale di Studi Sardi - rimase in questa sede sino al 2000, quando il Comune ne dispose il trasferimento nella sede di via Newton la cui inaugurazione ebbe luogo l'11 gennaio 2001.
Dalla sede di via Newton, infine, l'Archivio venne ulteriormente trasferito per riaprire al pubblico il 30 aprile 2011 nella MEM - Mediateca del Mediterraneo.
 
IL PATRIMONIO
L'Archivio Storico per tipo, contenuto e pregio della documentazione conservata assume una rilevanza che travalica il mero ambito locale, dati gli stretti legami che la città, capitale del Regno di Sardegna, tenne nei secoli XIV - XVIII con la madrepatria iberica. I documenti conservati sono ordinati in quattro sezioni, distinte secondo un criterio cronologico.
La PRIMA SEZIONE o SEZIONE ANTICA  comprende documenti di fondamentale importanza dal punto di vista storico e paleografico, raccolti in 831 cartelle. Si tratta di una cospicua raccolta di pergamene e carte reali, codici membranacei e cartacei che vanno dal XIV al XVIII secolo e che costituiscono un'importante testimonianza delle attività del municipio cagliaritano.
La SECONDA SEZIONE comprende documenti che vanno dal XVII secolo al 1870, raccolti e ordinati in 802 cartelle e registri.
La TERZA SEZIONE comprende documenti, raccolti in 507 cartelle e registri, relativi al periodo che va dal 1871 al 1926. Esiste inoltre un'appendice, raccolta e ordinata in 72 cartelle, costituita dalla documentazione relativa ai comuni di Pirri (1790-1870), Pauli Pirri (1871-1924), Monserrato (1853-1924) e Quartucciu (1865-1924), confluita nel Comune di Cagliari quando in epoca fascista divennero frazioni.
La QUARTA SEZIONE, infine, ordinata a serie aperte, consiste in 143 registri, 51 buste, 248 fascicoli e 4 carte sciolte, ed è relatva al periodo che va dal 1920 al 1964.
A questo nucleo di documenti si sono aggiunti nel tempo numerosi fondi pervenuti per acquisti e donazioni:
FONDO AUTOGRAFI (2 cartelle)
FONDO STAMPE (198 unità)
 
Tra i fondi di provenienza privata, si annoverano:
ARCHIVIO FEUDALE AYMERICH relativo ai secc. XV-XIX, (318 cartelle e registri)
STAMENTO MILITARE (26 cartelle)
CARTE CIMA (2 cartelle)
CARTE VIVANET (4 cartelle)
CARTE GIORDANO (2 cartelle).
 
Eterogenei e ricchi di curiosità storico-culturali sono i Fondi Manoscritti:
Sanjust (62 unità), Ballero (19 unità), Birocchi (8 unità) e Martini (19 unità).
Notevole importanza per lo studio dell'architettura e dell'urbanistica cittadina rivestono il FONDO CARTOGRAFICO (168 unità) e il FONDO FOTOGRAFICO (1776 unità) relativo ai secoli XIX e XX.

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