Eventi

dal 28 settembre 2018 ore 19:00 al 11 novembre 2018 ore 20:00

Temporary City - Nicola Filia

Questo evento è collegato alle sezioni: Eventi culturali e di spettacolo, Mostre

Mostra temporanea

Nicola Filia si muove nel solco della grande tradizione ceramica, sia come designer sia come artista, affiancando a questa prima materia d'elezione l'uso di altre materie che adopera secondo le sue necessità espressive. In questo senso la produzione scultorea di Filia spazia da forme organiche ed espressioniste a lavori di maggiore sintesi formale dove l'elemento architettonico trova una sua precisa vocazione espressiva.

Il rapporto uomo-natura è uno dei principali temi su cui si muove Nicola Filia, in un'indagine sul concetto stesso di costruzione, modifica, energia, sfruttamento delle risorse che presenta come sintesi tradotta in una serie di sculture e installazioni dai significati polivalenti, come sottolineano i curatori della mostra Paola Mura ed Efisio Carbone.

In Temporary City le serie di opere si snodano lungo un percorso narrativo entro il quale si esplicita il pensiero dell'artista, dai bianchi boschi metafisici agli alberi carbonizzati fin dentro soffocanti città e strutture fatiscenti.

Nel suo appropriarsi dei luoghi l'uomo compie sempre una violenza sullo spazio e la natura: probabilmente (e in questo il pensiero dell'homo faber Filia si fa estremo) non esiste equilibrio tra processi di antropizzazione e ambiente.

 

NICOLA FILIA

Nasce a Carbonia nel 1975. Lascia l'università per dedicarsi all'arte nel 1996. Si trasferisce per due anni a Oristano, dove perfeziona la tecnica della ceramica e si diploma con il massimo dei voti. Nel 2001 si trasferisce ad Olbia. Disegna e realizza per 19 anni collezioni esclusive di oggetti in ceramica per le più importanti aziende italiane di design. Fra tutte la B&B Italia, grazie alla quale esporta pezzi in tutto il mondo. Nel 2008 il suo debutto al MAN di Nuoro con l'installazione Un Bosco di Alberi Bianchi, che successivamente nel 2015 gli permetterà di vincere il Premio Internazionale Un Bosco per Kyoto. Ritira il premio in Campidoglio, a Roma. Vive e lavora tra Olbia, sede dello studio e San Pantaleo, dove espone invece le sue sculture.

 

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