Eventi

dal 21 maggio 2021 ore 10:00 al 17 ottobre 2021 ore 21:00

Si aspetta la Luna

Questo evento è collegato alle sezioni: Mostre

Dialoghi tra i colori di Eva Fischer

Il Palazzo di Città riapre i battenti venerdì 20 maggio 2021 con la nuova mostra intitolata Si aspetta la luna - dialoghi tra i colori di Eva Fischer. L'affascinante retrospettiva ripercorre tutti i momenti pittorici che hanno contraddistinto l’ultima testimone della Scuola Romana del dopoguerra, ma soprattutto la forte personalità che non ha mai cessato di battersi come donna, come ebrea e come artista italiana. 
 
Eva Fischer avrebbe compiuto 100 anni lo scorso 19 novembre 2020 e le 140 opere in mostra accompagnano il visitatore attraverso uno straordinario e privilegiato viaggio dentro la storia culturale del secolo scorso, ma anche dentro la storia personale di un’artista e di una donna passata attraverso i dolori dell’Olocausto, della deportazione e che si salva in quel periodo tumultuoso che attraversa l’Italia negli anni delle leggi razziali e della Seconda Guerra Mondiale.
 
La mostra allestita negli spazi di Palazzo di Città vuole dunque raccontare la forza dell’artista ma anche della figura femminile. Studiò nelle più importanti Accademie europee entrando in contatto con i grandi artisti dell’espressionismo e in particolare dell’espressionismo tedesco e di quello francese. La fine della guerra, che coincide con il suo trasferimento a Roma, segna anche l’avvio della sua carriera artistica che l’accompagnerà con successo sino alla fine della sua lunghissima vita.
 
Una vita, quella della Fischer, caratterizzata non solo dal suo essere artista riconosciuta e apprezzata ma anche dall’essere protagonista della temperie culturale, di quella dolce vita romana degli anni ’50 e ’60.
 
L’esposizione di Palazzo di Città presenta al pubblico il lavoro dell’artista che va dalle influenze ricevute a seguito dei lunghi discorsi con i suoi colleghi ed amici Picasso, Dalì, Chagall, De Chirico, alla personalizzazione della Bicicletta che arricchì la sua fama internazionale; dall’unire i Paesaggi Mediterranei caratterizzandoli per le loro diverse tonalità, alle particolari atmosfere dell’amata Sardegna; dalla memoria della Shoah che la inseguì per tutta la vita, allo scrutare il mondo dai Voli.
 
Ma anche le sue Figure, gli Autoritratti nel corso del tempo, l’incessante desiderio di comunicare e di mettersi in gioco. Dalla visione della Musica attraverso le orchestre dei primi anni ’50, al voler colorare le composizioni dell’amico Ennio Morricone, fino alle ultime Scuole di Ballo, scrutate con gli occhi di una bambina e rappresentate tramite quel tratto che Eva aveva portato in giro per il mondo intero, attraverso infinite mostre.
 
A tutto questo si aggiungono anche i bozzetti che Eva Fischer dipinse per creare le Vetrate del Museo Ebraico di Roma, su concessione della Comunità Ebraica della capitale.

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