Eventi

dal 15 dicembre 2016 ore 17:00 al 12 marzo 2017 ore 18:00

Segno e memoria nelle incisioni di Paladino

Questo evento è collegato alle sezioni: Eventi culturali e di spettacolo, Mostre

L’incontro magico tra parola e scrittura e il confronto con i grandi della
letteratura di tutti i tempi.

In più occasioni i Musei Civici di Cagliari hanno prestato attenzione e interesse al mondo dell’arte grafica, così come hanno dimostrato una particolare sensibilità verso l’opera di Mimmo Paladino - tra i massimi artisti figurativi italiani contemporanei, esponente della Transavanguardia – acquistando per le collezioni civiche nel 2012 cinque sculture del ciclo dei Dormienti che ora accolgono i visitatori nella vasche d’ingresso della Galleria Comunale d’Arte.

Il rapporto di Mimmo Paladino (1948, Paduli-BN) con l’opera grafica è davvero intrigante, come da sempre nella storia dell’arte lo è il rapporto tra la parola e l’immagine: una relazione verso la quale Paladino, artista poliedrico e affabulatore, ha mostrato negli anni un’attrazione del tutto particolare grazie anche alla sua formazione, nutrita sia d’arte figurativa che letteraria.

Le sperimentazioni e le invenzioni che egli attua nell’opera grafica, seguendo non tanto le “regole dell’incisione” quanto il suo arbitrio fantastico e visionario, così come le collaborazioni con poeti e scrittori per la realizzazione di tanti preziosi libri d’arte, attraversano più di trent’anni della sua attività, con atteggiamenti ideativi e realizzativi che sembrano mutare dinanzi a ciascun procedimento tecnico utilizzato: dall’acquaforte all’acquatinta, dalla xilografia alla serigrafia, dalla litografia alla puntasecca.

La mostra, promossa dal Comune di Cagliari e da Casa Falconieri, con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna – ripercorre l’avventura grafica di Mimmo Paladino a partire dalla metà degli anni ’90, attraverso la selezione di circa ottanta opere (prestate da Editalia - storica casa editrice romana, dal 1991 parte del Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - e da Colophon Arte) con due inediti per l’Italia, che mettono in luce quanto sia congeniale all’artista campano questo mezzo espressivo per una “completa e approfondita manifestazione del suo particolare e segreto mondo immaginativo”, come ben sottolinea Enzo Di Martino, profondo conoscitore dell’arte di Paladino e autore del catalogo della mostra.

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