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dal 4 dicembre 2019 ore 17:30 al 29 dicembre 2019 ore 19:30

Natale da Favola

Questo evento è collegato alle sezioni: Teatro

Rassegna natalizia di teatro per ragazzi e famiglie

Saranno gli spazi del Teatro Sant’Eulalia di Cagliari a ospitare la prima edizione di Natale da Favola, la rassegna natalizia di teatro per ragazzi e famiglie in scena nel quartiere Marina dal 4 al 29 dicembre.
 
La rassegna è organizzata e promossa dalla compagnia Theandric Teatro Nonviolento con la direzione artistica di Maria Virginia Siriu e vedrà alternarsi le compagnie Teatro dei Colori in arrivo dall’Abruzzo con lo spettacolo “Piccolo piccolissimo, grande grandissimo”, il Teatro Instabile (da Paulilatino) in scena con “Sirenetta e il principe gentile”, I Barbarici Ridicoli (Ottana) con “Skabaretch”, Theandric Teatro Nonviolento (Cagliari) con “Hanno rapito Babbo Natale”, la compagnia S’Arza Teatro (Sassari) con “Il mago di Oz e la bambina dalle scarpette rosse”, Il Crogiuolo (Cagliari) con “La principessa ribelle e altre storie di ribellione” e il Teatro Tragodia, in scena con lo spettacolo “Baracca e burattori con Cenerentola”.
 
 
Programma
 
A inaugurare il primo appuntamento di “Natale da favola” (mercoledì 4 dicembre alle 17:30) sarà la compagnia abruzzese Il Teatro dei Colori con lo spettacolo Piccolo piccolissimo, grande grandissimo, tratto da Cipì di Mario Lodi. L’opera, con il testo e regia di Gabriele Ciaccia, vede sul palcoscenico gli attori Massimo Sconci e Maddalena Celentano e narra la storia dell’uccellino “Cipì”, che nasce sotto i tetti, affronta le difficoltà della natura, della città, la paura degli animali più grandi, e, dopo aver conosciuto la prigionia e la fame, scopre la libertà in un mondo da riconquistare. Un mondo dove il vento, il sole, il temporale sono grandi forze attraverso le quali si giunge ad essere coraggiosi vincendo ogni dura prova. Lo spettacolo si costruisce intorno a due attori-narratori che giocano con piccoli elementi di luce, pupazzi, diapositive, oggetti ingranditi dalle ombre, trasformando così lo spazio del racconto in un grande luogo immaginario.
 
Due giorni dopo (venerdì 6 dicembre, ore 17:30) a salire sul palcoscenico del Teatro Sant’Eulalia sarà la compagnia Teatro Instabile di Paulilatino con la produzione scritta da Aldo Sicurella dal titolo Sirenetta e il principe gentile. Con la regia e le scene dello stesso Sicurella, i costumi di Marco Nateri e la consulenza musicale di Federico Fenu, l’opera vede in scena Lorenzo Caccamo, Marzia Nurchi e Giuseppe Salaris nella rappresentazione di una storia liberamente ispirata a “La Sirenetta” di H. C. Andersen. Protagonista assoluta è una Sirena che, dopo aver salvato un bellissimo giovane in balia del mare in tempesta, se ne innamora perdutamente. La trama è nota; anche questa volta per stare vicino a colui che lei chiama “il mio principe gentile” la giovane sirena sarà disposta ad ogni sorta di sacrificio. Il suo amore è più grande di qualsiasi rinuncia o dolore fisico, come perdere la sua bella voce e camminare con fatica. Il principe sembra non accorgersi di questo amore, non ne conosce il terribile segreto e, distratto dai preparativi del suo imminente matrimonio, vive nel suo castello felice e beato. Tutto sembra andare come nella fiaba originale ma… l’autore ha voluto percorrere una strada nuova, diversa. Qualcosa infatti farà aprire gli occhi a questo principe distratto e mentre la storia sembra volgere al termine arriverà l’inaspettato epilogo. Troppe volte distratti dal mondo rutilante ed effimero che ci circonda restiamo ciechi a manifestazioni d’amore profondo. Capire chi ci ama per davvero, oltre ad arricchire la nostra vita, rende migliore la nostra società. Anche i piccoli spettatori capiranno come l’amore puro e disinteressato, e non l’egoismo e la frivolezza, possa essere motore e forza per superare ogni difficoltà e diventare grandi.
 
Mercoledì 18 dicembre alle 17:30 l’aria di Natale soffierà sulla compagnia I Barbarici Ridicoli, in scena con lo spettacolo Skabaretch, ideato e diretto da Tino Belloni, con gli attori Letizia Marras, Valentina Loche, Michael Lai, Carlo Paletta, Roberto Piredda, Federica Ventura e Sebastiano Mastino. I Barbarici Ridicoli presentano il frutto più maturo di un percorso di ricerca applicato al teatro comico, che ha portato all’elaborazione di uno spettacolo estremamente originale, soprattutto dal punto di vista formale, fondato com’è su tecniche assolutamente inedite ed esclusive quali la pantomima sonora (un attore interpreta la scena mimicamente, mentre un altro ne interpreta, solo con l’uso della voce, l’intera colonna sonora) e la scena in ostrogotzo (recitata cioè in una lingua del tutto inesistente e inventata, secondo una tecnica che intende porsi come lo sviluppo coerente ed estremo del gramelot di Dario Fo). Richiamando le parole sketch e cabaret, entrambe sinonimi di un teatro di genere umoristico fondato sulla parola, sul ritmo e sulla varietà, Skabaretch è uno spettacolo divertente e esilarante, che mira a costruire un rapporto coinvolgente con gli spettatori attraverso una serie di sketch, improvvisazioni e animazioni teatrali, che naturalmente saranno anche in lingue più “ortodosse” quali il sardo e l’italiano, e che vedranno il coinvolgimento diretto del pubblico, che, in un intento di “democratizzazione” dell’esperienza teatrale, sarà scardinato dalla sua posizione passiva di spettatore e di mero fruitore della rappresentazione.
 
Domenica 22 dicembre (ore 17:30) sarà il turno della compagnia Theandric Teatro Nonviolento diretta da Maria Virginia Siriu, in scena con lo spettacolo Hanno rapito Babbo Natale (con la regia della Siriu) e gli attori Andrea Vargiu e Marco Secchi. Al centro la storia di Babbo Natale, che vive nella Valle Ridente, in cui tutti sono felici e contenti. Arroccato nel suo castello con fate, gnomi e folletti che gli fanno da operai, lavora ogni giorno alla costruzione dei giocattoli da distribuire ai bambini nella magica notte di Natale. Quanta gioia, ogni anno, nello scoprire sotto l'albero il regalo tanto desiderato! Certo, non per tutti: è una felicità che può costare cara ai cinque demoni che vivono nelle caverne della montagna, al margine della Valle. A causa di Babbo e della sua ostinata bontà, a Natale i bambini si lasciano andare più raramente a egoismi e capricci. Per il demone dell'Egoismo, della Malizia, dell'Invidia, dell'Odio e del Pentimento è controproducente che siano tutti così contenti: bisogna fare qualcosa o nessuno passerà dalle loro caverne. Insomma, si batte la fiacca e gli affari non vanno bene. La soluzione è una sola: rapire Babbo Natale per impedirgli di distribuire i doni e, magari, convincerlo che essere ostinatamente buoni è una gran perdita di tempo. Nata dalla penna di Lyman Frank Baum, autore del celebre Il meraviglioso mago di Oz, questa favola ci porta dritti dritti al cuore della magia del Natale: non i regali, ma l'amore degli amici e delle persone care. Nella società dominata dal consumismo, è sempre più difficile vivere le feste lasciando da parte l'egoismo, la malizia, l'invidia e l'odio: Babbo Natale e i suoi amici ci forniscono un sistema di valori alternativo.
 
Scartati i regali e smaltiti i banchetti natalizi, la rassegna Natale da favola continuerà venerdì 27 dicembre alle 17:30 con la compagnia S’Arza Teatro, in arrivo da Sassari per inscenare l’opera Il mago di Oz e la bambina dalle scarpette rosse con Maria Paola Dessì, Stefano Petretto, Francesco Petretto e la regia di Romano Foddai. La storia, ben nota al pubblico di grandi e piccini, narra la favola di Dorothy, una bambina orfana che vive con gli zii in una campagna brulla e deserta. Nonostante questa condizione, la bambina è sempre allegra. Un giorno, un ciclone la trasporta in un mondo fantastico dove incontra uno spaventapasseri e un uomo di latta. Insieme, si dirigono verso una città tutta colorata, la meravigliosa Città degli Smeraldi, per scoprire il mistero del grande Mago di Oz. Nessuno è mai riuscito a incontrarlo o vederlo, ma il Mago è l'unico che può aiutare Dorothy a tornare a casa e aiutare gli altri suoi compagni di avventura nella conquista di ciò che più desiderano: un cuore per l'uomo di latta e un cervello per lo spaventapasseri. Il fascino di questo classico per l'infanzia, divenuto famoso in tutto il mondo, sta nel suggestivo candore e nella straordinaria forza delle situazioni avvincenti e immerse al tempo stesso in una delicata atmosfera di sogno. Lo spettacolo, nella rielaborazione colorata di S'Arza Teatro, assume un particolare valore formativo in quanto coinvolge i bambini sulla scena in simpatiche animazioni nelle quali interpretano topolini, api, lupi, corvi, fiori e personaggi fantastici.
 
Il giorno dopo (sabato 28 dicembre) alle 17:30 in scena la compagnia cagliaritana Il Crogiuolo, con La principessa ribelle e altre storie di ribellione, che vede in scena l’attrice Marta Gessa, con la regia di Rita Atzeri e gli oggetti di Nicolò Delpiano. Protagonista è una bambina che ama leggere i libri a tal punto da rischiare di passare la notte in bianco pur di terminare le storie che la appassionano. Da un po’ di tempo, però, trova noiose le classiche storie che parlano di principesse che aspettano di essere salvate da un principe. Lei preferisce l’azione. Immagina, quindi, una principessa così ribelle da diventare una principessa azzurra, che va a caccia di draghi, per poi scoprire… Lo spettacolo, adatto per bambini dai 4 anni d’età, vuole offrire un contributo per lo sviluppo di un linguaggio e un immaginario che vada oltre lo stereotipo di genere.
 
L’ultimo appuntamento della prima edizione di Natale da favola sarà domenica 29 dicembre alle 17:30 con lo spettacolo Baracca e burattori con Cenerentola, della compagnia Teatro Tragodia di Mogoro che porterà in scena gli attori e insoliti “burattini” Daniela Melis, Ulisse Sebis e Virginia Garau (che ha curato anche testo, scene e regia). Cenerentola, come di evince dagli esordi della fiaba, è angariata dalle sorellastre. Seppur oggetto di soprusi e improperi, diventa un’eroina che si prende qualche piccola rivincita, non restando totalmente docile e mansueta ma sfoderando un bel caratterino vivace. Lo spettacolo ripercorre fedelmente le tappe della fiaba originale. I personaggi sono sempre sopra le righe e molto divertenti, con le sorellastre, antipatiche e bruttissime, ma anche estremamente comiche. Anche gli altri personaggi, però, non sono da meno, e questo permette di trattare un tema delicato e molto serio come il bullismo, in modo leggero e ludico adattandone la comprensione al pubblico dei bambini.

Cartina della città
  • Teatro Sant'Eulalia

    Vicolo Collegio, 2 - Cagliari

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