Eventi

dal 29 ottobre 2017 ore 17:00 al 30 ottobre 2017 ore 19:00

La vita ferma

Questo evento è collegato alle sezioni: Teatro

Sguardi sul dolore del ricordo. Dramma di pensiero in tre atti di Lucia Calamaro.

Scritto e diretto da Lucia Calamaro

Con Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua

assistenza alla regia: Camilla Brison

scene e costumi: Lucia Calamaro

contributi pitturali: Marina Haas

accompagnamento e distribuzione internazionale: Francesca Corona

una produzione SardegnaTeatro, Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro di Roma

coproduzione Festival d'Automne à Paris / Odéon-Théâtre de l'Europe

in collaborazione con La Chartreuse - Centre national des écritures du spectacle

e il sostegno di Angelo Mai e PAV

 

 

La vita ferma è un dramma di pensiero.

La sua gestazione ha avuto in me i tempi faticosi della rivelazione lenta e sommersa, abbordando quel dramma che il pensiero non sa, non vuole, non può gestire. Per arrivare a centrarne il “dramma di pensiero” ho buttato via più materiale di quello che resta

Ma il resto, quello che rimane, è per me il punto ultimo di concentrazione di un racconto che accoglie ,sviluppa e inquadra il problema della complessa, sporadica e sempre piuttosto colpevolizzante, gestione interiore dei morti.

Non la morte dunque,e non il problema del morire e di chi muore, che sappiamo tutti risolversi sotto la misteriosa campana del nulla, che strangola sul nascere ogni comprensione.

Ma i morti, il loro modo di esistenza in noi e fuori di noi, la loro frammentata frequentazione interiore e soprattutto il rammendo laborioso del loro ricordo sempre cosi poco all’altezza della persona morta, cosi poco fedele a lei e cosi profondamente reinventato da chi invece vive.

E con i morti,una riflessione aperta sul lutto che ne deriva, la cui elaborazione non è detto sia l’unica soluzione, anzi, là dove una certa vulgata psicologizzante di malcerte origini freudiane comanda, esige, impone di assegnare il più velocemente possibile al proprio desiderio un oggetto nuovo per rimpiazzare l’oggetto perso, forse è li che interviene un racconto , anche uno piccolo come questo, pratica del singolare per antonomasia, a sdoganare il diritto di affermare la tragica e radicale insostituibilità di ogni oggetto d’amore perso, di ogni persona cara scomparsa.

Il dramma di pensare o meno ai morti è comunque il dramma di pensiero di chi resta e distribuisce o ritira, senza neanche accorgersene, un esistenza. Di che tipo sia l’esistenza dei morti non saprei dire, ma come predica Etienne Soreau “Non c’è un’esistenza ideale, l’ideale non è un genere d’esistenza”

La Vita Ferma è dunque uno spazio mentale dove si inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque, -padre, madre, figlia- attraverso l’incidente e la perdita. E’ occorso anche qualche inceppo temporale ad uopo, incaricato di amplificare la riflessione sul problema del dolore ricordo e sullo strappo irriducibile tra i vivi e i morti che questo dolore è comunque il solo a colmare, mentre resiste.

Cartina della città
  • Teatro Massimo e Minimax

    Via De Magistris, 12 - angolo Viale Trento - Cagliari

    Vedi la scheda

Questa pagina ti è stata utile?

Segnalaci se la pagina è stata di tuo gradimento. Esprimi la tua opinione selezionando uno smile. Il voto è anonimo, puoi esprimere una preferenza per ogni pagina nell'arco di 24 ore.