Eventi

dal 13 marzo 2019 ore 20:30 al 13 marzo 2019 ore 22:30

Il Terzo Occhio

Questo evento è collegato alle sezioni: Spettacoli

Sulla morte senza esagerare

Visioni d'autore con Il Terzo Occhio, la rassegna dedicata ai linguaggi contemporanei organizzata dal CeDAC al TsE/ Teatro Sant'Eusebio e incastonata nel cartellone della Stagione 2018-2019 nell'ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

“Il Terzo Occhio” mette l'accento sulle forme espressive del terzo millennio, privilegiando opere capaci di raccontare il presente, confrontarsi con il passato e immaginare futuri possibili, in una lucida presa di coscienza della realtà, per indagare nei labirinti della mente e del cuore umano con una cifra originale, alla ricerca di una nuova estetica. Una vetrina dedicata alle arti performative, in cui si intrecciano teatro e danza, musica, cinema e poesia per dar vita a inedite alchimie, attraverso la riscoperta e la rilettura di testi significativi capaci di parlare alle sensibilità contemporanee.


 

S'intitola Sulla morte senza esagerare - da una celebre poesia di Wisława Szymborska - la pièce (vincitrice del Premio Scintille 2015) ideata e diretta da Riccardo Pippa e interpretata da Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza (produzione Tieffe Teatro–Milano / Teatro dei Gordi), in cartellone mercoledì 13 marzo, per una riflessione ironica e non banale sul tema dell'inevitabile fine. Un gioco di maschere – create da Ilaria Ariemme (che ha curato anche scene e costumi) – per affrontare l'estremo enigma, il misterioso confine che separa l'aldilà dal mondo dei vivi, la soglia fatale: un racconto senza parole sugli ultimi istanti, le occasioni mancate, i rimpianti, gli addii. I versi della poetessa polacca mettono in risalto l'inadeguatezza della Morte stessa, che tutti ci riguarda e tutti ci accomuna: «Chi ne afferma l'onnipotenza è lui stesso la prova vivente che essa onnipotente non è. Non c'è vita che almeno per un attimo non sia immortale», sottolinea l'artista, quasi a voler regalare, su una questione cruciale, la grazia di un sorriso. E conclude: «La morte è sempre in ritardo di quell'attimo. Invano scuote la maniglia d'una porta invisibile. A nessuno può sottrarre il tempo raggiunto».

Cartina della città
  • Teatro del Segno - TS'E

    Via Quintino Sella, - Cagliari

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