Eventi

dal 21 settembre 2017 ore 18:00 al 22 ottobre 2017 ore 20:00

Gramsci. I quaderni e i libri dal carcere

Questo evento è collegato alle sezioni: Mostre

Percorso espositivo allestito nelle sale della Fondazione di Sardegna

Fa tappa a Cagliari "Gramsci. I quaderni e i libri del carcere", un percorso espositivo allestito nelle sale della Fondazione di Sardegna. In mostra i celebri quaderni, libri e riviste che il grande intellettuale sardo divorava nella sua cella per tenere vivo lo spirito e le capacità critiche e di pensiero. Dopo Torino, Milano e Roma approda ora a Cagliari per essere inaugurata venerdì 22 settembre e restare aperta fino al 22 ottobre.

 

 

La Mostra

Allestita a Torino, Milano e Genova, la mostra dei manoscritti autografi dei 33 quaderni del carcere è stata arricchita in occasione dell’ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci – già a Palazzo Montecitorio e prossimamente anche Londra e a Bari – da una selezione di libri, fra quelli posseduti dal pensatore e politico sardo durante la detenzione. All’emozione di vedere i Quaderni e i libri appartenuti a Gramsci si unisce la possibilità di sfogliare e ingrandire le pagine dei manoscritti attraverso schermi touch screen. Si potrà ammirare la particolare grafia di Gramsci che, sebbene minutissima, risulta di facile lettura grazie alla sua regolarità e all’assenza di segni di ripensamento; si potranno confrontare le note di prima stesura – barrate dall’autore, ma sempre leggibili – con quelle ricopiate e rielaborate nei quaderni in cui volle trattare estesamente alcuni argomenti: il pensiero di Niccolò Machiavelli, la filosofia di Benedetto Croce, il Risorgimento italiano, l’americanismo e il fordismo, il folclore, la critica letteraria, il giornalismo, la storia e la funzione degli intellettuali italiani. I quaderni, collocati all’interno di teche appositamente progettate, sono disposti nella successione cronologica stabilita nell’edizione critica pubblicata nel 1975 e confermata dall’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci; essenziali didascalie forniscono le indicazioni sull’oggetto esposto (misure e date) e ne illustrano il contenuto. I libri esposti all’interno delle teche sono cento. Le immagini dei volumi con i vari contrassegni carcerari (numero di matricola, timbri, autorizzazioni, ecc.) si potranno visualizzare attraverso gli schermi, accompagnate da brevi giudizi di Gramsci tratti dai Quaderni e dalle Lettere dal carcere.

 

 

 

I Quaderni

Gramsci ottiene il permesso di scrivere nel gennaio del 1929, mentre è recluso nel carcere di Turi, in provincia di Bari, dove sconta la condanna a oltre vent’anni inflittagli il 4 giugno 1928 dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Ai 33 quaderni consegna le riflessioni sulle cause che hanno condotto alla vittoria del fascismo e su una lunga serie di «quistioni» filosofiche, storiografiche e politiche che toccano aspetti fondamentali della modernità: l’apogeo e la crisi dello Stato-nazione, l’industrialismo, il rapporto dirigenti e diretti, la funzione degli intellettuali, le tensioni derivanti dall’unificazione internazionale dei mercati a fronte di una politica chiusa nei confini nazionali, la guerra mondiale e la nascita della società di massa, la funzione dei partiti e l’emancipazione delle classi subalterne. Alla sua morte i quaderni sono inviati a Mosca dalla cognata Tatiana Schucht e tornano in Italia nel marzo del 1945.

 

 

 

I Libri

Il Fondo librario Antonio Gramsci viene costituito nel marzo 1950, quando i volumi, fatti giungere a Mosca da Tatiana Schucht, rientrano in Italia a bordo di un piroscafo sovietico. A questo primo nucleo di libri e riviste si aggiungono presto quelli conservati dal fratello Carlo, mentre un cospicuo numero di volumi resta a casa della moglie Giulia e presso i familiari a Ghilarza. Il Fondo si compone attualmente di 763 volumi (tra libri, opuscoli e annuari) e 76 testate di periodici (con circa mille fascicoli). I libri che riportano contrassegni delle carceri di Roma, Milano e Turi sono poco meno di trecento. Si tratta in larga parte di pubblicazioni inviategli dalla libreria Sperling & Kupfer di Milano, presso la quale Piero Sraffa aveva aperto un conto a beneficio di Gramsci, e di libri provenienti dalla sua abitazione di via Morgagni a Roma, dove fu arrestato l’8 novembre 1926.

 

Cartina della città
  • Fondazione di Sardegna

    Via San Salvatore da Horta, 2 - Cagliari

Questa pagina ti è stata utile?

Segnalaci se la pagina è stata di tuo gradimento. Esprimi la tua opinione selezionando uno smile. Il voto è anonimo, puoi esprimere una preferenza per ogni pagina nell'arco di 24 ore.