Eventi

dal 26 luglio 2018 ore 21:00 al 26 luglio 2018 ore 23:30

Cesare Basile in concerto

Questo evento è collegato alle sezioni: Concerti, Rassegne musicali

Waves Festival

Il Waves Festival è un festival dedicato alla musica d’autore e alla canzone. Prerogativa del festival è la proposta originale dello spettacolo unita all’intimità dell’esibizione. Sul palco pochi elementi, alcuni strumenti e tanta emotività. Waves Festival predilige i cantautori voce e chitarra, le band che destrutturano il loro sound a favore di un approccio sonoro e visivo più ridotto ed essenziale, facendo vivere al pubblico un’esperienza unica e irripetibile

La spina dorsale delle canzoni che viaggia dentro onde armoniche e si spoglia degli arrangiamenti più complessi per donarsi in tutta la sua essenziale bellezza.

 

Cesare Basile/Bio

A quasi due anni di distanza dal precedente "Tu prenditi l'amore che vuoi e non chiederlo più" che è valso una seconda Targa Tenco per il miglior disco dialettale del 2015, ecco tornare Cesare Basile con un nuovo album di storie e canzoni. E' un canto dell'anima buia e profonda quello di Cesare Basile. Ancora una volta l’autore dà forma e sostanza a un pugno di canzoni che si materializzato immediatamente in altrettanti pugni nello stomaco di chi ascolta.

Ancora una volta la scelta ricade sul dialetto siciliano, che si fa lingua e suono, oscuro e vivo, arcaico e contemporaneo al tempo stesso. E' il suono del disco a marcare un fluire musicale totalmente inedito: è un mantra mediterraneo fatto di blues e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive.

L'album esprime voglia di raccontare e di essere raccontato: come se le canzoni fossero preesistenti al momento in cui Cesare Basile è stato da loro trovato, nella sua veste di cantore dei "crocicchi" dell'anima scura e delle storie disperate in perenne ricerca del loro racconto.

Sono storie che parlano della volgarità del potere politico-economico che ci vorrebbe tutti schiavi e silenti a condurre una vita sana e regolare, senza responsabilità nelle scelte e con un mare di stronzate da consumare.

La vera vita da desiderare.

Quella per cui addirittura dovremmo ringraziare. Il punto di vista umanista è in linea di continuità con il pensiero di Cesare Basile: si tratta di storie e di canzoni che raramente trovano chi le canti, e che narrano, da una diversa visuale, della proiezione amara che tutti noi siamo oggi costretti a subire nelle lacrime e nel sangue degli oppressi e dei vinti, sopraffatti dalla brutalità del potere costituito che sempre più spesso e palesemente opera In barba alla vita umana e al suo sacro utilizzo, che viene così stravolta e calpestata, barbaramente umiliata, triturata e sputata fuori alla fine della catena di montaggio del dolore e del castigo.Che ben paga i potenti.

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