LA SETTIMANA SANTA 2016

dal 14 marzo 2016 al 03 aprile 2016

Mercoledì Santo

La cerimonia che si svolge il Mercoledì santo, nell’oratorio del Santo Cristo, alle ore 17 è ancora oggi particolarmente complessa.

La Madonna addolorata, reduce dalla prima processione dei Misteri, viene nuovamente posta dai confratelli ai piedi dell’altare maggiore. Le consorelle la spogliano degli indumenti colorati che aveva indossato per il Venerdì di Passione e, lasciatala in camicia, l’avvolgono di cotone profumato.

La statua viene quindi rivestita con le lugubri vesti del lutto, ancora una volta secondo l’antica moda spagnola. Si hanno così camicia e sottogonna nere; blusa e gonna con plissettatura anteriore bianche; cuffia che racchiude completamente i capelli; soggolo; lungo velo nero. Un fazzoletto bianco trapunto di croci nere, simbolo delle lacrime versate da Maria sulle piaghe di suo Figlio, è poggiato su entrambi gli avambracci, mentre le mani si intrecciano nello spasimo di una sofferenza tanto profonda quanto drammaticamente inane.

Una vestizione analoga, a seguire, viene effettuata dall’Arciconfraternita del Gonfalone nella chiesa di Sant’Efisio a Stampace. Alle 17,30 le consorelle estraggono dalla sua nicchia la statua della Madonna addolorata appartenente al sodalizio. Questa indossa sempre vesti nere che, impolverandosi di anno in anno, in occasione della Settimana santa vengono cerimoniosamente mutate.

Contemporaneamente, i confratelli provvedono a collocare nella sua lettiga processionale un grande simulacro del Cristo morto, e a vestire a lutto la celebre statua di Sant’Efisio scolpita da Giuseppe Antonio Lonis. Al simulacro del martire guerriero viene fatto indossare un mantello di seta nera, mentre sull’elmo il solito vaporoso cimiero di piume a vivaci colori viene sostituito con un altro, a sua volta nero. A una bandoliera nera viene ora assicurata anche la spada d’argento pendente sul fianco sinistro.


 

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